[2019] Compagnia telefonica operatore mobile (4G/5G) al posto dell’adsl/fibra. Quale scegliere?

Un veloce riassunto dello stato delle compagnie telefoniche in italia:

CAPVideo
streaming
P2PReteNATDisconnessioniNote
Ho.mobile30 mbitFiltratoOK (testato il 24/09/2019)VodafoneOgni 6 oreRestart disponibile (max 4 volte),
VodafoneNoFiltrato FiltratoVodafone Spesso rimodula le offerte
TimNoOKOKTIMX (a richiesta) Spesso rimodula le offerte.
Kena30 mbitOK OKTIM Ogni 2 oreDa contratto le nuove SIM non potrebbero essere usate dentro ad un router
OgilinkOK OKVodafoneObbligo uso router Ogilink
IlliadOKOKIlliad/Wind/Tre
IcaroWind/TreSpesso disservizi per ore/giorni
FastwebTIM
WindWind/TreOgni 6 ore
TreWind/Tre Ogni 6 ore
Poste MobileWind/TreOgni 6 ore

Approfondimenti: https://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=2742738

Per modifiche o commenti, commentate pure qui sotto

Connessione 4G/LTE al posto dell’ADSL

Quando mi sono trasferito nella nuova casa, ormai quasi 2 anni fa, ho dovuto far fronte alla scelta del mio provider telefonico.
Infatti, dopo tanti anni con Fastweb (devo essere sincero mi sono sempre trovato da dio), ho dovuto cambiare rotta in quanto la zona dove abito (Fogliano di Maranello n.d.r.) non e’ ben servita (leggasi “ben servita” come ADSL che a dir tanto raggiungeva qualche megabit data la distanza di oltre 5 km dalla centrale) dalla landline.

Cosi’ mi sono messo alla ricerca di eventuali soluzioni radio based che mi permettessero di risolvere il mio problema di digital-divide.
Valutato e subito scartato Eolo (a causa delle penali in caso di rescissioni anticipate), ho iniziato ad immaginare di creare un sistema basato sulla connessione 4G.

Premessa: come la landline, anche la rete mobile a casa mia e’ alquanto oscena: considerate che in tutte le parti della casa ottengo al massimo una connessione 2G e solo sul terrazzo “intravedo un debolissimo 4G”.

Per questo motivo ho preso un router 4G, piu’ precisamente un Huawei B525-23a, l’ho inserito in una scatola stagna da quadri elettrici e l’ho piazzato in terrazza.
Da qui ho iniziato a fare esperimenti con i vari operatori: Fastweb, Illiad, Ho.Mobile e infine Kena Mobile (la scelta e’ caduta su Kena principalmente per la miglior copertura di TIM nella mia zona e il basso prezzo. Se siete interessati a come ho fatto a valutare i vari provider, commentate pure, magari potrei fare un post sull’argomento).

Non soddisfatto, ho acquistato una piccola antenna da esterno che mi ha permesso di migliorare di molto la ricezione del segnale 4G, arrivandomi a far vedere addirittura 4 tacche di 4G in terrazzo e arrivando a velocità, per la zona, STRATOSFERICHE, di oltre 20Mbit in download e circa 5Mbit in upload.

Per raggiungere tali performance ho dovuto bloccare (se siete interessati commentate pure, in caso faro’ un post a parte) il router su una determinata cella LTE, in modo da avere performance stabili nel tempo.

Siccome la mia anima nerd non si ferma mai, ho pensato: ok, oggi questa cella e’ la migliore, ma come faccio a sapere se nel tempo verranno aggiunte celle migliori? Da questa idea, e con l’aiuto del database opencellid, ho creato uno script automatico che raccoglie tutte le nuove celle inserite nel db e me le grafica (con l’aiuto di grafana) sulla mia VPS personale.

Potete accedere alla pagina da qui: http://robertoviola.cloud:3000/d/OyQvcDtZk/cell-map?orgId=2 (utente: opencellid password: hwupgrade)
Se volete un accesso ai dati potete scrivermi nei commenti in modo che vi possa creare un utente adhoc.
Il database viene aggiornato ogni giorno alle 6 di mattina italiane.

[2019] Come salvare un video privato da facebook

Oggi stavo impazzendo perchè avevo fatto una diretta su facebook e volevo pubblicarla su youtube. Sembrerà stupido, ma non trovavo il modo di scaricare il video e pubblicarlo su youtube.

Vi spiego quindi come fare:

Andate sulla url del vostro video, e modificate “www.” in “mbasic.” Una cosa di questo tipo insomma:

A questo punto fate partire il vostro video e premete con il tasto destro sopra di esso premendo il tasto “Salva come..”

Il gioco è fatto!

Come sono riuscito ad avere una ebike gratis

Lo ammetto il titolo e’ assolutamente un “clickbait”, pero’ la sostanza e’ reale.

Partiamo dal principio: 10 mesi or sono, complice il cambiamento di lavoro che mi ha portato a 8 km da casa, ho deciso di acquistare una ebike, per la precisione una ebike cinese, la CMS F16 (qui potete trovare tutto il trovabile su questa bicicletta).

Il concetto era semplice, sono 8km per 4 viaggi (si sono obbligato a mangiare a casa per stare un po’ con il cane che altrimenti starebbe tutto il giorno da solo) totale 32km: sarebbero fattibili anche con una bici muscolare, ma dovendo stare in ufficio, non sarebbe pensabile arrivare sudato, sopratutto nei 3 mesi estivi.

Cosi’, dopo una rapida ricerca, ho scelto e ho acquistato e dopo un paio di mesi di attesa (eh si, purtroppo le spedizioni dalla Cina sono lente), ho finalmente ricevuto la mia Ebike!

Da subito ho iniziato ad utilizzarla e, essendo un amante delle statistiche, ho tracciato ogni singolo viaggio con il mio fido Polar M430.
Questo mi ha permesso, non solo di tenere il conto dei km percorsi, (il contachilometri della bici, non e’ proprio perfetto) ma anche di autogenerare un file excel (o meglio “google calc”) che mi e’ stato utile per tenere i conti di tutti i costi e sopratutto RISPARMI che questo nuovo modo di viaggiare mi ha garantito.

Conti alla mano (potete verificarli appunto sul foglio di calcolo), spendevo poco piu’ di 5 euro al giorno con la mia RAV4 2.2 diesel per coprire i 32km: raffrontati ai circa 0,05 centesimi necessari per una ricarica della batteria, capite bene che il risparmio e’ immediato (c’e’ un fattore CENTO!).

Cosi’, come un bravo cricetino, pedalando pedalando, km dopo km, sono finalmente arrivato alla soglia dei circa 3300km che mi hanno permesso di coprire il costo sostenuto per l’acquisto della ebike! (da qui il titolo del post se ve lo steste ancora chiedendo :P)

Ma non e’ l’unico elemento positivo: infatti, se inizialmente era un banale esercizio di ragioneria, con il tempo e’ diventata una vera e propria mania: quando leggete che pedalare non e’ solo un’ottima attivita’ aereobica, ma anche un vero e proprio generatore di benessere, non state leggendo qualche storiella da invasato da 2 soldi, e’ proprio vero! L’assenza di stress dovuta al traffico, percorrere strade che non avresti mai percorso in auto, godersi momenti della giornata in completa pace (alba e tramonti su tutti) ha un effetto assolutamente positivo sulla mia vita personale.

Inoltre, per garantirmi la possibilita’ di usare frequentemente la bici senza interruzioni, l’ho “addobbata” in modo che il semplice ritiro di un pacco amazon, piuttosto che l’acquisto di qualche genere alimentare per la sera, non fossero un problema: mi capita spesso di uscire dal lavoro e compiere un detour di qualche km per effettuare una commissione.

Ovviamente non ho abbandonato completamente l’auto: come potete vedere dal file, nei giorni di pioggia pesante sono comunque costretto, per ora, ad utilizzare l’auto (le ebike, in quanto elettriche, non sono ottime partner della pioggia :)). Nel futuro ho in mente di rendere la mia CMS a prova di acqua, in modo da consentirmi di viaggiare in tutta sicurezza anche nelle giornate metereologicamente impossibili.

Attualmente quindi la mia CMS F16 è diventata una fonte di reddito aggiuntivo! In verità si sta ripagando i vari accessori che nel tempo ho acquistato, ma un giorno dopo l’altro, km dopo km…

Quindi, ora vi domando: qual e’ la scusa che avete per non usare la bicicletta per andare al lavoro?

Arlo Videosorveglianza, basta con i falsi allarmi

Da quasi 2 anni uso con molta soddisfazione i sistemi Arlo per la videosorveglianza della mia casa.
Per chi non lo conoscesse, Arlo di Netgear, offre un sistema di domotica completa, che va dalle telecamere, alle sirene, dai campanelli alle telecamere per bambini.

Il topic di questo post e’ un tema che probabilmente sta molto a cuore a tutti i possessori di questo tipo di tecnologie (non solo di Arlo): la gestione dei falsi allarmi!
Se avete un sistema di videosorveglianza sapete sicuramente bene che, prima di chiamare la polizia all’arrivo di una notifica di allarme, e’ bene controllare prima la registrazione che lo ha generato, dato che al 99%, la causa non sara’ un tentativo di effrazione.

Stanco di questa situazione (tra l’altro, avendo un cane, vi posso garantire che i falsi allarmi sono all’ordine del giorno), mi sono provato ad inventare qualcosa costruendo un “lego” con tutte le tecnologie esistenti ad oggi.

Quello che volevo realizzare era un sistema che riuscisse, autonomamente, a filtrare i video con persone, da quelli con cani a quelli con automobili fino ad arrivare a video dovuti semplicemente al cambiamento di fattori meteorologici (vento, temporali….)

L’idea si puo’ riassumere in questo piccola ascii art:

sistema arlo casalingo
-> cloud arlo
-> API arlo
-> cloud privato
-> acquisizione video apena registrato
-> ImageAI applicato al video
-> inserimento su db influxdb
-> grafana per statistiche e allarmi
-> eventuale notifica in caso di rilevazione

Sembra complesso ma nella realta’ non lo e’ per niente, sopratutto perche’ persone intorno al mondo come noi, hanno gia’ creato piccoli pezzettini di codice che fanno tutto quello che ci servira’!

Mettiamoci all’opera!

Di cosa abbiamo bisogno?

La cosa fondamentale di cui abbiamo bisogno e’ un SERVER linux (che puo’ essere anche il vostro pc di casa o il vostro raspberry, fino ad arrivare ad una VPS in cloud).
Su di esso dobbiamo installare tutti i vari pacchetti python (hah giusto, ho basato tutto su python) che ci aiuteranno a raggiungere il nostro obiettivo ovvero:
1) python3 (almeno versione 3.5)
2) tensorflow 1.4.0 o successivo
3) opencv
4) keras
5) imageai
6) arlo python library

Sintentizzando, bastera’ lanciare questi comandi:

pip3 install -U tensorflow keras opencv-python arlo
pip3 install imageai --upgrade

Fatto questo il nostro ambiente sara’ operativo, ora sporchiamoci le mani con un po’ di codice!

from influxdb import InfluxDBClient
import os
import re
import datetime
import calendar
import warnings
import logging
from imageai.Detection import VideoObjectDetection
import os
from arlo import Arlo
import pytz
tz = pytz.timezone('Europe/Rome')
from datetime import timedelta, date
import sys
### Variables 
influxhost = "$INFLUXHOST"              #CHANGEME
influxport = "$INFLUXPORT"              #CHANGEME
influxuser = "$INFLUXUSER"              #CHANGEME
influxpassword = "$INFLUXPASSWORD"      #CHANGEME
influxdbname = "$DBARLO"                #CHANGEME
USERNAME = '$ARLOUSERNAME'              #CHANGEME
PASSWORD = '$ARLOPASSWORD'              #CHANGEME
videoinfo = None
datevideo = datetime.datetime.now()
fluxdb = InfluxDBClient(influxhost, influxport, influxuser, influxpassword, influxdbname)

prima di tutto andiamo a includere tutti i moduli che ci serviranno e andiamo a definire (ricordatevi di cambiare i valori) tutte le variabili che ci serviranno piu’ avanti.

def forSeconds(output_arrays, count_arrays, average_output_count):
        global datevideo
        global videoinfo
        try:
                count=0
                for i in average_output_count:
                        count+=1
                        json_body = [
                        {
                                "measurement": "motion",
                                "time": datevideo,
                                "tags": { "camera": videoinfo['deviceId'], "objects": "yes"  },
                                "fields": {
                                        i: "1",
                                        "videoid": videoinfo['uniqueId']
                                }
                        }]
                       fluxdb.write_points(json_body)
                if(count==0):
                        json_body = [
                        {
                                "measurement": "motion",
                                "time": datevideo,
                                "tags": { "camera": videoinfo['deviceId'], "objects": "no"  },
                                "fields": {
                                        "videoid": videoinfo['uniqueId']
                                }
                        }]
                        fluxdb.write_points(json_body)
    except Exception as e:
            print(e)

questa funzione sara’ il vero e proprio cuore di tutto, verra’ chiamata automaticamente ad ogni fine video, e aggiungera’ al db influx i dati raccolti. Ovviamente siete liberi di fargli fare quello che volete!

execution_path = os.getcwd()
fluxdb.create_database(influxdbname)
detector = VideoObjectDetection()
detector.setModelTypeAsTinyYOLOv3()
detector.setModelPath( os.path.join(execution_path , "yolo-tiny.h5"))
detector.loadModel(detection_speed="flash")

qui creiamo il db e istruiamo ImageAI a come operare una volta chiamato

try:
        arlo = Arlo(USERNAME, PASSWORD)
        today = (date.today()-timedelta(days=0)).strftime("%Y%m%d")
        library = arlo.GetLibrary(today, today)
        for recording in library:
                videoinfo = recording
                datevideo = datetime.datetime.fromtimestamp(int(recording['name'])//1000, pytz.timezone("UTC")).strftime('%Y-%m-%d %H:%M:%S')
                videofilename = datetime.datetime.fromtimestamp(int(recording['name'])//1000).strftime('%Y-%m-%d %H-%M-%S') + ' ' + recording['uniqueId'] + '.mp4'

andiamo ad iterare su tutti i video della giornata salvati dalle nostre telecamere Arlo

            if(os.path.isfile('videos/'+videofilename)==False):
                    stream = arlo.StreamRecording(recording['presignedContentUrl'])
                    with open('videos/'+videofilename, 'wb') as f:
                            for chunk in stream:
                                    f.write(chunk)
                            f.close()
                    print('Downloaded video '+videofilename+' from '+recording['createdDate']+'.')

salviamo il video

                    print(os.path.join(execution_path , 'videos/'+videofilename))
                    detections = detector.detectObjectsFromVideo(input_file_path=os.path.join(execution_path , 'videos/'+videofilename), frames_per_second=25, minimum_percentage_probability=50, save_detected_video=False, video_complete_function=forSeconds )

lanciamo ImageAI

except Exception as e:
    print(e)

e ovviamente gestiamo le eccezioni

Ecco tutto! Vi avevo detto che sarebbe stato semplice!
Al termine di questo script il vostro db influx verra’ riempito con gli oggetti riconosciuti comprensivi di data e ora.
Ovviamente voi potreste anche non voler usare un db ma farvi mandare semplicemente una mail con lo screenshot che ha generato il trigger.
Insomma l’integrazione di ImageAI con Arlo apre veramente ad un sacco di implementazioni!

Vi lascio qui sotto un po’ di link utili che mi sono serviti alla realizzazione di questo script, oltre che allo script stesso per intero!

Progetto GitHub: https://github.com/cagnulein/ArloAI

https://towardsdatascience.com/object-detection-with-10-lines-of-code-d6cb4d86f606
https://github.com/OlafenwaMoses/ImageAI
https://github.com/jeffreydwalter/arlo
https://github.com/tensorflow/tensorflow/issues/19584
https://github.com/yaroslavvb/tensorflow-community-wheels/issues/103
https://github.com/matcom/ml/releases/tag/tf-no-avx
https://github.com/OlafenwaMoses/ImageAI/releases/tag/1.0/

Ovviamente tutto cio’ sarebbe gia’ fattibile spendendo circa 1,5 euro al mese per telecamera con Arlo, ma questa e’ tutta un’altra storia…

Cosa non si fa per una recensione 5 stelle!

Ormai acquistare su amazon è diventata un’abitudine consolidata, tanto è che quando si ha necessità di qualcosa, il primo posto dove di guarda è appunto su Amazon.

Vi voglio raccontare questa esperienza perchè ha del tragico/comico e non credo di essere l’unico.

Volevo acquistare una lampada per il mio vialetto (non è questo comunque il topic della discussione) e alla fine, guardando le recensioni (LE RECENSIONI, il grosso motore/tumore di Amazon) sono caduto su queste.

in standby
Full P0w3r!

Funzionano molto bene, anzi ve lo consiglio pure!

Torniamo ON TOPIC, all’interno della scatola mi trovo un simpatico foglio di cartone, ben realizzato, che mi dice di scrivere ad una mail (n.d.r. licwshi@163.com ) se voglio ricevere un regalo, l’unica richiesta è quella di inserire il numero di ordine Amazon.

Incuriosito, il giorno stesso, gli scrivo e ottengo risposta il giorno dopo.

Ovviamente, avevo già intenzione di scrivere una recensione, quindi la creo, attendo che amazon approvi e gliela mando. Dato che non ero rimasto sodisfatto di 2 cose, 1) il telecomando faceva un po’ le bizze 2) non ha il timeout impostabile, ho dato 4 stelle.

Il giorno seguente mi risponde:

Dato che non mi voglio vendere per 5€, ho risposto così:

Ora attendiamo, vediamo quale sarà al risposta.

Edit del 31/08/2019:
I cinesi mi hanno risposto in questo modo:

Hello Roberto, 
Thanks for your reply and fair comment. 
Best regards,

Beh devo dire che almeno non hanno provato a forzarmi.
Voi avreste fatto lo stesso?

CMS F16: tutto quello che devi conoscere

Da amministratore del gruppo facebook CMS F16 Italia ho avuto l’idea di realizzare un Wiki su questa fantastica Ebike a basso costo cinese. L’idea è quella di riassumere, nel modo più dettagliato possibile, tutte le caratteristiche della piccola di casa CMS cercando di rispondere ai vari quesiti che durante l’utilizzo possono nascere.

Ovviamente utilizzate pure i commenti per richiedere o aggiungere argomenti sfuggiti ad una prima stesura.

Caratteristiche

Manuale computerino/display multi funzione

Manuale Originale CMS

Grazie ad Aurelio Mazzini potete scaricare anche il manuale originale!

Gomme

Le gomme normalmente vengono inviate girate al contrario rispetto al senso di marcia (indicato da una freccia direttamente stampata sulla gomma). Si consiglia di girarle, ma, il sottoscritto, ha percorso 2000KM al contrario senza notare problematiche di ogni sorta.
Si possono gonfiare tra 2.4 e 3.1 bar 35-45 psi come da dicitura sulla ruota.
Il cambio della ruota anteriore è relativamente semplice (basta smontare i 2 bulloni che tengono il perno centrale), mentre il cambio di quella posteriore risulta complesso per via dei collegamenti al motore che arrivano alla centralina posta a metà del telaio.
In generale, consiglio di applicare una patch senza smontare completamente la ruota posteriore in caso di bucatura.

Ho compiuto un test sul discorso pressione gomme:
2.4 bar: https://www.strava.com/activities/2740983820
3.1 bar: https://www.strava.com/activities/2743711458

La sostanza è con le gomme gonfie si guadagna circa un 2% sulle performance complessive a discapito di maggiori vibrazioni sopratutto sull’anteriore.

Batteria

La batteria della versione normale è composta da 30x 18650 cinesi da 2.5 Ah 3.6 V: tre serie da 10 2,5 ah in parallelo, x 3 file anche se sono messe da 6 con un totale di 2.5×3 =7,5 Ah e 3,6 x10 = 36 V
Il link al datasheet delle batterie originali lo potete trovare qui sotto (grazie John Pelle).

Canotto

Il canotto, per chi pensa ad un reggisella ammortizzato, è 33,9 m. La lunghezza è 55 cm.
Qui potete trovare un esempio di reggisella con adattatore.

Trasmissione

I pignoni sono da 14/16/18/21/24/28 e la corona è da 52.

Pastiglie Freno

Per chi sta cercando ricambi per le proprie pastiglie freno ecco qui un’alternativa organica su amazon. Dovrebbero essere pure migliori di quelle standard.
I vostri freni fischiano? Provate ad usare questo!

Dischi Freno

Il nostro amico Sergio ci segnala che i dischi freno sono da 160mm, 6 fori. Possono essere sostituiti con modello flottante, che riduce fischi ed effetto singhiozzo della frenata:

Controller

Schema collegamenti controller

Nel caso in cui il vostro controller sia limitato o abbia problemi potete acquistarne uno nuovo da qui.

Alimentatore/Caricatore

Vi si è rotto l’alimentatore o semplicemente ne vorreste uno in più? Eccolo qui!

Barra di sostegno per batteria versione plus

Nel caso vi sia arrivata la barra di sostegno della batteria “plus” rotta, qui potete trovare un ricambio.

Canotto del Manubrio

Vi si è rotto il canotto del manubrio o sta per rompersi? Ecco qui un rimpiazzo! E’ già stato testato sul gruppo facebook.

Pedivella

Il buon Marco Mura, del gruppo facebook, ci segnala questo ottimo estrattore per la pedivella. Spero che non vi debba servire 🙂

Scatola di protezione controller

Grazie a Roberto Pavanello potete acquistare anche la scatola di protezione del controller in caso vi si rompa nell’apertura.

Pedali

E’ capitato a tanto di rompere i pedali standard, qui potete trovare da decathlon dei pedali sostitutivi leggermente migliori di quelli nativi.

Portapacchi

Potete trovare il portapacchi qui. Questo portapacchi è stato pensato per la plus. In caso abbiate la versione standard, potete, come ho fatto io, tagliare la parte a contatto con la batteria per farlo entrare comodamente. Questa una foto dell’installazione sulla standard.

Stesso parafango sulla versione plus

Parafanghi

In caso vi si rompano (cosa molto probabile) i parafanghi della vostra CMS, vi lascio un paio di link a pezzi di ricambio:
https://www.amazon.com/d/Bike-Fenders/Deform-Resistant-Bicycle-Mudguard-Folding/B07FNN1DS2?th=1&psc=1&fbclid=IwAR1eT0aP0XhTNA9pUq8JBOAmf_p2J_31603MS_U-uJgjTQs47VXqRLhfUBM

O quelli consigliati da John Pelle https://s.click.aliexpress.com/e/hCDCADKx?fbclid=IwAR3LtuW9El3jn_6l-AAYhxKSXFo09rwApVNykuLlAZzYOpmLWryAg_p6P7k

Faro anteriore

Oltre al faro anteriore, che come già detto altre volte serve solo a farsi vedere non ad illuminare, potete acquistare questo già provato sul nostro gruppo facebook da altri utenti. Risultato assicurato.

La pioggia. Maledetta Pioggia

Purtroppo la pioggia non è amica della CMS F16 come ho già detto anche nei miei video. Per proteggere me e la mia CMS sto utilizzando questo (sia sopra di me durante la marcia, che sopra la bici quando è ferma in parcheggio) oltre a qualche piccolo altro accorgimento come: sacchetti di plastica sul computerino e sacco di plastica sulla centralina.

Certificato CMS F16

F.A.Q.

Oddio, ora devo caricare la batteria, quando lo devo fare? Aspetto che arrivi allo 0%?

No, assolutamente no! In tantissimi mi chiedete in privato quando e come caricare la batteria. La regola è una sola: QUANDO VOLETE!
Sulle batterie se ne sentono di ogni colore: chi dice di caricarle dal 20% e fino al 100%, altri che dicono di scaricarle sempre completamente.
Fidatevi di me, dopo 3800km (ad oggi 21/09/2019), vi posso dire che potete tranquillamente ricaricarla quando volete e per quanto volete. Io, personalmente la carico quasi sempre al 60% e fino al 100% (certe volte la tengo pure tutta notte sotto carica, semplicemente perchè mi dimentico di scollegarla).

Quindi la regola è meno paranoie e più pedalate!

Che differenze ci sono dalla versione standard alla versione plus?

Ad oggi (9/2019 n.d.r.) abbiamo 2 versioni della CMS: la versione standard con 1 o 2 batterie, e la versione plus. Che differenze ci sono tra le 2? Le riassumo in questa tabella:

StandardPlus
Batteria36V 7.8Ah36V 13Ah
Range30Km50Km
Peso19Kg20Kg
NoteVersione più leggera e adatta a spostamenti brevi per casa-lavoro.
Peso del conducente non superiore ai 90Kg.
Attenzione alle tratte con molte salite.
Versione adatta a tratte con salite più impegnative.
Per chi vuole effettuare giri domenicali di media durata.

Pedalo ma la bici attiva il motore a tratti, cosa posso fare?

Normalmente questo problema è legato al disco dei magnetini del PAS non completamente stabile. Assicurarlo con un po’ di colla al perno dei pedali per far si che il movimento del perno sia 1:1 con quello dei magnetini

Ho acceso la bici per la prima volta, ma l’assistenza e l’acceleratore non vanno. Che posso fare?

Per prima cosa, dopo aver acceso il display, premete il tasto freccia su fino a far comparire sul display il numero 5 (o 3 nel caso di impostazione particolare). In questo modo abiliterete l’assistenza fino a 30km/h.

Ho ordinato la bici ma non ho un numero di tracking o quello che ho non riporta informazioni utili, che posso fare?

Come già detto tante volte sul gruppo facebook, è necessario pazientare almeno 2 mesi prima di iniziare a pensare al tracking. In ogni caso quello che potete fare è stressare banggood o il negozio da cui l’avete comprata per fornirvi un tracking il più presto possibile. Sappiate comunque che non avete comprato una ebike da amazon, quindi il tracking non sarà accurato fino a che la bici non sarà transitata dalla dogana Europea.

Ho aperto la centralina ed il cavo verde è scollegato, dove lo devo attaccare?

Il cavo verde è quello del clacson che normalmente è disabilitato, guarda qui sotto per trovare una schema di collegamento.

Come posso collegare/attivare il clacson presente nella luce della mia CMS F16?

Grazie a Emanuele Zamblera che ha postato questo bozza di circuito è possibile collegare clacson e luce in modo indipendente acquistato una roba del genere o questo che ha un filo più lungo.

Ho cambiato i parametri ma ora ho problemi, quali sono i parametri di default?

Eccoli!

Numero ParametroValore di defaultDescrizione
P012Luminosità Display (da 1 a 3)
P020Unità 0=km 1=miglia
P0336Voltaggio Batteria (24-36-48)
P040Autospegnimento in minuti
P055Numero di livelli di assistenza da 3 a 5
P0616Diametro della ruota in pollici
P071Numero dei magneti velocità
P08100Massima velocità assistenza (Km/h)
P090Modalità dell’acceleratore 0=abilitato da fermo, 1=solo in movimento
P1020=Solo assistenza senza acceleratore 1=Solo acceleratore 2=modalità ibrida. NON FUNZIONANTE
P111Tempo di ritardo dell’assistenza in secondi
P123Intensità assistenza iniziale
P135Numero magneti presenti nel PAS
P1412Limite corrente massima in Ampere
P1529Voltaggio batteria scarica
P161Attivazione modalità passeggio 6kmh (0=spento 1=acceso)
P17Reset odometro (pressione tasto + per 5 secondi)

Se la bici mi è arrivata danneggiata come si comporterà il venditore?

La prima regola è acquistare con Paypal. Non fate nessun ordine dalla Cina senza utilizzare Paypal: questo intermediario è l’unica ancora di salvezza in caso qualcosa vada storto. Invece è tutto sommato inutile l’assicurazione proposta da siti come Banggood in quanto già Paypal stessa offre un servizio di assicurazione incluso.
Detto questo, ammettiamo che sia arrivato il pacco ma la bici abbia subito danni durante il trasporto, che fare?
1) Se il pacco presenta danni all’atto della consegna del corriere fatti firma con riserva (il corriere si opporrà ma voi pressate fino a che non cederà);
2) Fai foto e video sia dell’imballaggio (quindi fai sempre e comunque una foto del pacco appena ti arriva) e delle problematiche rilevate (sul gruppo facebook troverete, per esempio, molti video di cerchioni arrivati storti)
3) Invia mail a Banggood o dal sito dal quale hai acquistato, in inglese, dove spieghi e mostri il problema in modo più accurato possibile. Ricorda: tra noi e la Cina, oltre ad esserci migliaia di chilometri, vi è anche una grande differenza sociale; per questo motivo, quando descrivi il problema, cerca di descriverlo come se lo facessi ad un bambino, non dare nulla per scontato.
4) Da qui inizierà un botta e risposta con il venditore che cercherà da prima di capire la problematica facendovi domande, poi successivamente vi chiederà di portare la bicicletta da un vostro meccanico di fiducia per un preventivo della riparazione (si offriranno di pagarvi tutto o in parte la riparazione), e se terrete duro, e io ve lo consiglio, arriveranno ad offrirvi o una somma generica per il danno, o, come ultima possibilità, vi spediranno un nuovo pezzo gratuitamente (come è stato per me per il cerchio anteriore.

Questo processo potrebbe anche durare settimane, se non mesi, quindi non vi scoraggiate. Quello che vi posso dire è che se messi all’angolo, Banggood non ha mai fatto troppe storie per risolvere la problematica. Ricordate inoltre, che avete sempre dalla vostra parte anche Paypal, con il quale avete 6 mesi di tempo per aprire una pratica e farvi rimborsare.

Tenete comunque sempre a mente, che con queste biciclette, è necessaria sempre e comunque una buona dose di “fai da te” per risolvere i piccoli problemi che via via si presenteranno. Se non siete disposti ad accollarveli, è preferibile acquistare una bicicletta da un venditore italiano in grado di offrirvi assistenza diretta.

Dove posso trovare i pezzi di ricambio?

I pezzi di ricambio si trovano un po’ ovunque per la rete: sia da amazon che da aliexpress e banggood. La bicicletta monta per lo più elementi standard, ma per cose un po’ più “speciali”, il nostro mitico John Pelle ha trovato questo venditore da aliexpress che ha qualsiasi pezzo di ricambio della nostra CMS F16. In caso non troviate sul suo store qualche pezzo, è sufficiente inviargli una mail con la vostra richiesta (o in ogni caso chiedete sul gruppo).

Qual è il peso limite che supporta questa bicicletta?

Da specifiche tecniche, la bicicletta supporta 110kg. Abbiamo casi sul gruppo di utilizzo della bici con persone di 100kg e più però, dalla mia esperienza, se vi avvicinate a questo valore penserei di acquistare una bici “seria” non tanto per via della parte elettronica, ma per quella meccanica: l’assenza di ammortizzatori vi faranno tirare tonnellate di bestemmie ad ogni buca e odiereste ogni singolo chilometro passato sulla CMS. Quindi io userei questa regola: <= 95kg acquistatela pure senza grossi problemi, >= 95 kg pensateci almeno due volte.

Come espandere il volume di carico della CMS F16?

Io ho acquistato questa borsa che mi permette, tra l’altro, di conservare la batteria quando sono in ufficio. L’ho montata sul manubrio e mi sento di consigliarvela a tutti quelli che usano la bici come commuters ma perchè no, anche in vacanza!

La “mantide” pronta per i suoi 50km domenicali!

Come posso rendermi più visibile e sicuro?

Io ho acquistato questo paio di frecce. D’estate con la luce ai massimi sono poco utili, ma sicuramente d’autunno e inverno potranno fare la loro differenza.

Quale antifurto mi consiglieresti?

Senza dubbio questo. Io lo uso sia come clacson, che come luce posteriore che come antifurto. Credo che per il costo sia un best buy!

Ma la bicicletta è affidabile? Posso farci delle salite?

Non voglio spendere tante parole in questo tema ma voglio far parlare i dati. Guardate questo mio tragitto fatto con la bici dopo più di 3100km. 1000m di dislivello positivo fatto con una sola batteria da 7.8Ah (quella standard). Credo che per 500€ di bici sia impossibile volere di più.

Cosa mi consigli per trasportare/riparare la bici?

Roberto Pavanello, di facebook, che ringrazio, consiglia questa borsa.

Conviene rispetto la Fido D2?

Questa è un’altra di quelle domande super ripetute sul gruppo Facebook. In breve, quello che vi posso dire è ASSOLUTAMENTE SI! La Fido D2 non può permettersi di baciare neanche le scarpe alla CMS F16. In particolare, la Fido ha l’assistenza che arriva al massimo fino a 15 KM/h senza contare la qualità costruttiva nettamente a favore della CMS F16. Se avete altri dubbi, chiedete pure.

Questa bici è legale in Italia?

No, questa bici non è assolutamente legale in Italia. L’unico modo per renderla tale è quello di rimuovere fisicamente l’acceleratore. Qui potete trovare una guida scritta dai nostri amici del gruppo facebook.

Ha senso fare un’assicurazione/in caso di incidente sono in colpa?

Se non è stato rimosso l’acceleratore, in caso di incidente saranno guai seri. L’assicurazione, in caso di rimozione dell’acceleratore, potrebbe aver senso per pararsi da eventuali danni recati a terzi (non così improbabile con un mezzo che va ai 25km/h).

La batteria della CMS F16 si carica anche via USB?

No,la porta serve per caricare altri apparecchi (esempio lo smartphone).

Posso collegare un’altra batteria in parallelo alla mia CMS F16 Standard/Plus?

La risposta è sì, e non solo teoricamente ma anche praticamente. Per questo dobbiamo ringraziare il mitico John Pelle che ha sperimentato la cosa in prima persona.
La realizzazione è molto semplice: basta acquistare dei connettori AMASS MR30 (ne servono almeno 2 coppie) e realizzare un cavo a Y. In sostanza dal cavo che arriva dalla centralina, dobbiamo realizzare una biforcazione che andrà alle 2 batterie.
ATTENZIONE: è molto importante che le batterie utilizzate siano dello stesso voltaggio e sopratutto cariche allo stesso modo! Non collegate batterie con diverso voltaggio insieme, pena la possibile distruzione/esplosione delle batterie.

Una volta fatto questo, potete accendere entrambe le batterie e procedere come sempre.
John consiglia di ricaricare le batterie scollegandole dal circuito per sicurezza.

Ecco un po’ di foto:

John inoltre suggerisce di usare questa borsa per inserire la seconda batteria standard.

Il disco del freno tocca, che posso fare?

Il manubrio ha del gioco/balla, che posso fare?

Dal nostro grande Bruno: Per chi deve stringere il canotto della forcella o ingrassare i cuscinetti nel bicchiere e stringere i coni o addirittura invertire l’apertura per ripiegare il manubrio girando il sostegno e poi anche il manubrio sopra… allentare il bullone del serraggio a espansione con la chiave a brugola, senza svitare del tutto e sfilare il blocco superiore, poi rimuovere con le pinze o chiave specifica la ghiera blocca dadone… e/o smontare il dadone per lubrificare o serrare il dadone, tenendo conto che un po’ girerà insieme alla ghiera quando rimontate e la stringete …p.s.: aggiungete del bloccafiletto Attak o simili acquistabile online o presso un autoricambi buon divertimento.

Stringete anche queste viti
e queste che non vi consentiranno più di piegare il manubrio, ma sicuramente azzererete il gioco che potrebbe avere acquisito

Video Utili

Opentherm, questo sconosciuto [work in progress…]

Complice il periodo delle vacanze, ho iniziato a guardarmi intorno per trovare una soluzione ad uno dei tanti problemi irrisolti dell’universo: “come posso accendere e spegnere la caldaia da remoto”? 😀

Definiamo prima il mio scenario attuale: io abito in una casa su 2 piani con riscaldamento a pavimento. Ogni stanza presenza un termostato “scemo” (ovvero un classico on/off) che apre/chiude un’elettrovalvola nel circuito di riscaldamento. In sostanza, la caldaia, una Viessmann Vitodens 111, non ha nessuna idea della loro esistenza.

La mia idea era quella di collegare $qualcosa alla caldaia, e gestire da remoto almeno la sua accensione/spegnimento in caso di assenza da casa per più di un paio di giorni.

Ovviamente l’appetito vien mangiando, e mentre cercavo le possibili soluzioni mi sono detto: “ma perchè non trovare qualcosa che possa non solo accenderla, ma anche configurarla e addirittura anche leggerne i valori correnti”!

E da qui mi si è aperto un mondo 🙂

In prima battuta mi sono messo a leggere il manuale della mia caldaia: subito ho visto la presenza di 2 pin per il dialogo con “Opentherm”. Opentherm ho scoperto essere uno “standard” (ancora crediamo a babbo natale? :D) per il riscaldamento e la climatizzazione.

manuale della mia Vitodens. In particolare notare il connettore OT e mi dovrò ricordare di togliere il jumper “D” se presente

In parallelo, il consiglio del mio installatore è stato quello di installare il Tado. Tado offre una soluzione abbastanza plug & play, ma purtroppo non calza a pennello con quello che devo fare: infatti è molto limitato per quello che riguarda le API e sopratutto ha senso se tutti i termostati in casa fossero dei “Tadi”. In ogni caso, per parlare in Opentherm, è necessario un Extension KIT da collegare alla caldaia. Il kit quindi al completo sarebbe composto da 1 Termostato, 1 Gateway (per la connessione LAN) e l’Extension Kit per l’OT.

esempi di collegamenti con Tado, ringrazio Massimo per lo schema 🙂

Ho dato un’occhiata anche a Nest ma si è rivelato essere peggio di Tado: limitato e poco documentato.

Finalmente, dopo qualche ora di ricerca mi imbatto in un progetto tutto open source (sia ad hw che a sw): Opentherm Gateway.

Questa scheda, interamente progettata da uno smanettone come noi, permette di parlare tramite PIC con una caldaia Opentherm (qui la lista di compatibilità) e riportare via wifi i dati ad un dispositivo esterno (raspberry?).

Ovviamente me ne sono subito innamorato: tra l’altro è presente anche una colorità comunità.

Parlando di questa scheda, un utente del forum, mi ha fatto notare che esiste una soluzione chiamata Toon: in sostanza è un piccolo pannello touchscreen con una scheda di estensione chiamata “ketelmodule” che permette sia di agire come termostato che come scheda OT. E’ rootabile, e si può installare pure VNC. Bisogna però trovarli usati perchè di base vengono venduti da un provider elettrico olandese in abbonamento. Una strada un po’ troppo arzigoggolata per i miei gusti. Mi ha inoltre inviato un link dove poterli cercare usati.

Il costo è di circa 100€ (potete risparmiare qualcosa se avete già alimentatore 24V, se avete voglia di saldare o se avete già un cavo USB-TTL).

Riepilogando ecco cosa offre il mercato:

TadoNestOpentherm GatewayToon
Spegnimento/Accensione Caldaia da RemotoXXXX
Collegamento OpenthermXXXX
Possibilità di impostare temperatura acqua sanitariXXO (non so)
Possibilità di impostare temperatura mandata riscaldamentoXO (non so)
Soluzione professionaleXXO (nì)
OpensourceX
Controllo remotoXXX ma se accompagnato da un device esterno tipo raspberry piX
PrezzoCirca 300€249€Circa 100€50€ circa, dipende dalle offerte