Corsette domenicali: proviamo a non buttare plastica

Oggi ce l’ho un po’con il mondo intero per un non ben precisato motivo. Capita, capita a tutti. È in questi giorni però che cerco di tramutare un po’ di negatività in qualcosa di utile.

Me ne stavo li, in mezzo alla strada alle 8 di sera a correre, con la pioggia in testa e mi chiedevo, ma è mai possibile che alle garette di paese si consumi così tanta plastica per i bicchieri nei ristori?

Quindi ho partorito questa semplice idea: chi partecipa alle garette, se vuole bere, si porta il bicchiere da casa.

Esempio, 2 euro su Amazon e passa la paura

Ora dopo gli insulti che mi state tirando, veniamo a rispondere alle vostre domande:

1) Ma se vengo alla garetta e non lo sapevo di sta regola che faccio? Semplice, al tavolo delle iscrizioni, al costo di 2 euro in più, ti vendono IL TUO BICCHIERE PERSONALE PIEGHEVOLE ™

2) Ma come!? Devo fermarmi 3 secondi a farmi riempire il bicchiere e così facendo non riuscirò a battere il mio PR su strava della mezza maratona!?!?#&$¥ Svegliati, stai correndo un cacchio di garetta di paese, che cacchio te ne frega del tuo tempino del menga?

3) Ma non voglio portarmi in giro un bicchiere per tutta la corsa, e’ scomodissimo!!?!?€&*#!! Signori vedo gente con tutto e di più addosso nelle garette: portare un cacchio di bicchiere legato al polso, o addirittura nel taschino del gilet non credo vi faccia sprecare molte energie.

Se siete arrivati fin qua, significa che o siete messi peggio di me, oppure che la mia idea non è così malsana. Quindi quello che propongo è che ognuno, nel proprio piccolo, cerchi di propagandare questa piccola idea all’interno del proprio gruppo di corsa, sperando,un giorno, di partecipare ad una garetta #bicchierinofree

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